COACHING

Il ricorso al Coaching strategico permette di aiutare le persone a riconoscere le proprie “ridondanze disfunzionali”, sviluppare strategie per aggirarle e sostituirle con copioni funzionali in breve tempo.

Il Coaching nasce in ambito sportivo, ma si estende rapidamente ad altri contesti, soprattutto quello aziendale e manageriale, venendosi a configurare come un intervento indirizzato a un individuo (o a un gruppo) per aiutarlo a ottenere risultati di performance ottimali. L’intervento di coaching si può applicare a tutte quelle situazioni dove la persona o il gruppo ritiene di dover sbloccare una competenza che non riesce ad esprimere o per migliorare la propria performance che già funziona. Può trattarsi di una nuova competenza da acquisire, di un performance da migliorare o di un talento da sviluppare, tutti ambiti in cui non si debba lavorare su uno specifico problema da risolvere, ma sul potenziare le risorse della persona in vista del raggiungimento dei propri obiettivi.

Il coaching strategico non lavora sui contenuti ma sui processi: in virtù di una metodologia estremamente efficace ed originale sa individuare gli eventuali blocchi, emotivi, cognitivi o comportamentali, capaci di impedire il più completo esprimersi delle risorse personali del suo cliente, e ricorre a stratagemmi di intervento non solo per sbloccarli, ma addirittura per trasformarli da limiti in risorse.

L’obiettivo del coaching è quindi quello di sviluppare la capacità di riconoscere e valorizzare le proprie risorse e i propri talenti, liberandoli dalla trappola dei propri autoinganni disfunzionali.